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	<title>Il nuovo paese &#187; DOSSIER</title>
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		<title>L&#8217;associazione &#8220;Donne del Sud&#8221; con &#8220;Moda e vino&#8221; per valorizzare l&#8217;enologia pugliese</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 17:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Donne e Sud; Moda e vino; giallo e rosso per sempre]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei bozzetti presentati a &#8220;Moda e vino&#8220; È PARTITA ufficialmente mercoledì 15 luglio “Moda e Vino”, iniziativa dell’Associazione di volontariato Donne del Sud, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio enologico attraverso il linguaggio della moda. L’iniziativa è stata presentata al pubblico nei locali di Old House, a Lecce, alla presenza dei rappresentati delle varie aziende coinvolte. Nato nel 2010 e ospitato nel 2012 presso il Palamento Europeo a Straburgo, “Moda e Vino” viene riproposto con uno scopo benefico ben preciso, quello di sostenere il progetto “Giallo e Rosso per sempre”, pensato per i residenti delle RSA locali a cui verrà data la possibilità di usufruire di un abbonamento per seguire le partite dell’U.S. Lecce in televisione, regalando agli anziani momenti di condivisione della passione giallorossa. Le aziende partecipanti hanno aderito in qualità di Cantina Madrina, come Leone de Castris, PaoloLeo, Varvaglione, Masseria Surani, Tenute Rubino e Vinicola Mediterranea, mettendo a disposizione il proprio vino nella degustazione aperta al pubblico, il cui ricavato sarà destinato alla raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa benefica.  Madrina dell’intera manifestazione, inoltre, è Mihaela Cojocaru, da oltre vent’anni esperta di business internazionale del vino, Export Manager e Wine Broker, fondatrice WINExcel Association, con all’attivo diverse collaborazioni con cantine [...]]]></description>
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		<title>Aldo Moro, alla ricerca del politico perduto e ritrovato. A Maglie la sua &#8220;Casa-Museo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro; a Maglie la sua casa museo]]></category>

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		<description><![CDATA[UN ITINERARIO multimediale tra ricordi personali, storia collettiva ed eredità civile che trasforma l’abitazione in cui Aldo Moro nacque il 23 settembre 1916 in uno spazio di conoscenza, approfondimento e riflessione. Ne danno notizia in un comunicato congiunto l’associazione 34°Fuso e il Coolclub &#8211; Società Cooperativa / Impresa Sociale ETS. Qui di seguito la nota stampa. Un angolo della casa natale di Aldo Moro Per conservarne la memoria Da giugno ad agosto, ogni sabato e domenica dalle 18 alle 21, sarà possibile visitare gratuitamente in via Caduti di via Mario Fani, nel centro storico di Maglie, la Casa Museo dedicata allo statista ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978 dopo 55 giorni di prigionia. Le aperture estive, promosse dal Comune di Maglie in collaborazione con l’associazione 34°Fuso, restituiscono alla città un luogo simbolico della memoria. Il percorso espositivo permanente propone un’esperienza immersiva e accessibile, pensata per accompagnare visitatrici e visitatori alla scoperta della vicenda umana, accademica e politica di uno dei più illustri cittadini magliesi. Totem, schermi, tavoli touch e contenuti multimediali permettono di attraversare in autonomia le diverse sezioni, ricostruendo il legame profondo tra Aldo Moro e la sua terra d’origine. La Casa Museo nasce con l’obiettivo di custodire e [...]]]></description>
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		<title>«Solo l&#8217;uomo ha in mano il suo destino»</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2026 22:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[4 domande all'AI sul futuro]]></category>

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		<description><![CDATA[A giugno di due anni fa su questo sito pubblicammo un “articolo” sull’Intelligenza artificiale scritto dall’Intelligenza artificiale. Da allora le App dell’AI sono state scaricate su cellulari, tablet e Pc un po’ da tutti. Tanto che molti ricorrono al loro “aiuto” anche per recarsi in bagno e, spesso, si rivolgono all&#8217;AI per risolvere piccoli e/o grandi problemi del vivere quotidiano, compreso il ricorso a consulenze mediche e specialistiche che quasi sempre sono più puntuali e precise di quelle effettuate dai propri medici. Ed è divenuto di “moda” chiedere all’AI di scrivere su giornali e libri articoli, interviste e racconti sulle più disparate problematiche. Tutto bene se in qualche modo si faccia capire che il ricorso alle piattaforme di ChatGTP sia dichiarato e non si faccia spacciare per farina del proprio sacco ciò che invece è roba di “qualchedun altro”. Da parte nostra abbiamo voluto chiedere a chi è quotidianamente a contatto con questa “nuova” possibilità di “consulenza” come tecnico informatico di porre all’AI alcune domande su che cosa ci riserva il futuro, considerando i tempi in cui viviamo. Queste le risposte che ci ha fornito. “Risposte” logiche, possiamo ben dire, sulle grandi questioni di questi anni. E che tutto dipenderà come [...]]]></description>
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		<title>«Gaia», un pianeta da salvare e amare all&#8217;infinito per preservarlo integro alle generazioni future</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 10:27:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia e l’Earth Day 2015 di fronte alla strage di migranti nel Mediterrraneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro mare Mediterraneo assiste in questi ultimi giorni sgomento e imperterrito al dramma di migliaia e migliaia di migranti che dalle coste libiche si dirigono verso l’Italia, acconsentendo così loro malgrado taciti al ricatto di scafisti mafiosi, mossi da chissà quali fili ideologici e/o politici. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi questa mattina alla Camera, nel riferire la posizione che il governo terrà domani al Consiglio Ue straordinario chiesto dall’Italia dopo il naufragio dei migranti nel canale di Sicilia di domenica scorsa, ha detto che «serve un approccio politico in Europa per affrontare il problema della strage dei migranti nel Mediterraneo». Al di là delle dichiarazioni e delle analisi fatte da varie parti nel tentativo di ricercare cause e mezzi atti a limitare questi sbarchi omicidi, colpisce in particolare il «grido» di dolore fatto durante una recente trasmissione televisiva da un illustre commentatore politico, secondo il quale quello che sta accadendo è la diretta e inevitabile conseguenza con cui il mondo sta reagendo all’impatto di una crescita demografica progressiva e indiscriminata, alla quale le passate generazioni stanno rispondendo in modo inadeguato. Può bastare in effetti spegnere le luci di un’ora all’anno per far invertire la folle corsa del pianeta-Terra [...]]]></description>
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		<title>Perché Aldo Moro doveva essere rapito dalle Brigate rosse il 16 marzo 1978 anche annientando la sua scorta?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 18:18:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Via fani e gli uomini della scorta]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa che segue è parte dell’appendice posta al termine del libro Noi ragazzi del ’78 e il ricordo di un’estate italiana di Francesco Caroli (Schena, 2014), dal titolo Se ci fosse luce. Come si presentava Via Fani il 16 marzo 1978 subito dopo l&#8217;attentato brigatista Perché le Brigate rosse vollero attentare alla vita di Aldo Moro, portando a termine il suo assassinio dopo 55 giorni di prigionia? (…) È ancora questa la domanda – rimasta drammaticamente inevasa – su tutte le ricostruzioni possibili e ipotizzate da magistrati, giornalisti e storici. (…)  Indubbiamente, il rapimento e in seguito l’assassinio di Aldo Moro, rappresentarono la punta più alta di un anno – il 1978 – che per l’Italia venne vissuto come se tutto un popolo fosse in trincea. Lungo il corso di quell’intero anno, gli italiani potettero assistere «a un fenomeno assolutamente inedito, almeno dal 1948 in poi: l’accelerazione dei tempi». (…)  I giorni che vanno dal 16 marzo 1978, giorno del rapimento di Aldo Moro, che portò alla strage di via Fani, sino al 9 maggio dello stesso anno, giorno in cui fu rinvenuto il cadavere dello statista democristiano in una Renault rossa in via Caetani, a metà strada tra le [...]]]></description>
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