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	<title>Il nuovo paese &#187; ULTIMA PAGINA</title>
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		<title>Come perdersi e poi ritrovarsi tra le pagine de &#8220;La libraia&#8221; di Valerie Keogh</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 14:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ULTIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi tu; leggo anche io; La libraia; Valerie Keogh]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnare a leggere sin da bambini è l&#8217;unico modo per abituarci a riprendere in mano un libro cartaceo (immagine Qiangxuer, da Pixabay) Sembrerà strano, ma in questi ultimi due-tre anni sono cresciuti in Italia i lettori di libri. Non di molto, ma sono comunque cresciuti del 3-4 per cento secondo alcuni dati. Sono aumentati soprattutto tra i giovani e tra i bambini. Anche se è –  dobbiamo dire –  diminuita l&#8217;intensità periodica con i quali si legge un libro. E la lettura, come è facile immaginare in questi tempi caratterizzati da un uso intenso di strumenti informatici, avviene soprattutto attraverso cellulari, tablet e Pc. Ma dove la mettiamo l&#8217;emozione di sfogliare un libro cartaceo, la felicità che ci prende nel girare manualmente una pagina dopo l&#8217;altra? Senza considerare che su ognuna di essa vi è poi la possibilità di farla nostra davvero attraverso annotazioni personali e segni particolari. Bisognerebbe, per riavvicinare un gran numero di persone alla lettura di un libro, abituare le nuove generazioni all&#8217;importanza nel leggere un libro cartaceo, che dopo averlo letto diventa &#8220;prezioso&#8221; per ogni lettore nel vero senso della parola, che quasi con sofferto distacco lo colloca con un piccolo gesto amorevole di cui molto spesso [...]]]></description>
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		<title>&#8220;Sta strada&#8221;: nel nuovo disco de La Cantiga de la Serena, attese preghiere ritorni e speranze nella lingua del Sud</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ULTIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Sta strada; La Cantiga de la Serena]]></category>

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		<description><![CDATA[  La Cantiga de la Serena &#8211; &#8220;Sta strada&#8221; &#8211; Radici Music Records &#8211; Cover UN VIAGGIO che unisce lingue e tradizioni, raccoglie preghiere, speranze, lettere, partenze, attese e ritorni: “Sta strada” è il quinto lavoro discografico del trio pugliese La Cantiga de la Serena, che da quasi vent’anni esplora e rielabora le musiche antiche e tradizionali del Mediterraneo. In uscita sabato 12 settembre per Radici Music Records, distribuito in Italia da Goodfellas, in Europa da I-DI GmbH e nei principali store online da Believe, questo nuovo album è forse il capitolo più intimo e raccolto del percorso dell’ensemble. Dal 2008, Fabrizio Piepoli (canto, saz, tamburi a cornice), Giorgia Santoro (flauto, bansuri, low whistle, arpa celtica, sajat) e Adolfo La Volpe (oud, chitarra classica) lavorano sul recupero e sulla rilettura di repertori capaci di raccontare le molte anime del Mare Nostrum. Dopo “La Serena” (2016, Workin’ Label), “La Fortuna” (2019, Dodicilune), “La Mar” (2021, Dodicilune) e “La Novia” (2023, ZeroNoveNove), la ricerca prosegue muovendosi ancora una volta tra Occidente e Oriente, memoria e presente, tradizione e nuova scrittura. Il titolo, in dialetto salentino, racchiude il senso di una ricerca che è diventata la cifra identitaria del progetto. Il disco intreccia [...]]]></description>
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		<title>«Il cerchio dei giorni» di Ken Follet, un viaggio nel tempo di 2500 anni alla ricerca dei nostri antenati del neolitico</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 17:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[L'ultimo Ken Follet; il cerchio dei giorni; un viaggio nel neolitico]]></category>

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		<description><![CDATA[Approfittiamo di questo spazio per fare gli auguri alla nostra valida e sicilianissima collaboratrice  Valeria Meli, che il 20 maggio ha dato alla luce un bellissimo maschietto dal nome Daniel. Naturalmente i nostri auguri vanno estesi al suo compagno, il marito Emiliano, salentino. Nell&#8217;aspettarla impazienti che riprenda a scrivere i suoi sempre interessanti e documentati articoli, le chiediamo: ma un bambino, nato a Milano da una siciliana e un pugliese, che carattere avrà? Dalle prime foto sembra allegro e pacioccone come la madre! Nel frattempo continua il nostro “viaggio” tra i libri da leggere. Questa volta parliamo dell&#8217;ultimo romanzo di Ken Follet, «Il cerchio dei giorni». &#160; Stonehenge, uno dei più grandi monumenti della Terra. &#8220;Il cerchio dei giorni&#8221; di Ken Follet ci fa tornare indietro nel tempo di 2500 anni, tra i &#8220;primitivi&#8221; del neolitico (Immagine di Monica Volpin, da Pixabay) di Francesco Caroli La copertina de &#8220;Il cerchio dei giorni&#8221; di Ken Follet UNO DEGLI degli autori preferiti, con i suoi libri che riempiono quasi totalmente uno degli scaffali bene in vista della libreria di casa, è senza alcun dubbio Ken Follet. Per la sua capacità soprattutto di coinvolgere il lettore attraverso storie che lo agguantano sin dall’inizio alla gola, non [...]]]></description>
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		<title>Torna nelle &#8220;cummerse&#8221; del centro storico di Locorotondo la buona musica jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Jazz a Locorotondo; Musicainfestival 8^ edizione]]></category>

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		<description><![CDATA[NEL CUORE del centro storico di Locorotondo, tra candide architetture e cummerse, il jazz torna a essere occasione di incontro, ascolto e relazione. Prende il via giovedì 25 giugno l’8ª edizione di MUSICAinFESTIVAL, rassegna dedicata alla musica jazz organizzata dall’Associazione Amici della Musica “Francesco Acquaviva”, con la direzione artistica di Giovanni Angelini e il supporto del Comune di Locorotondo, della BCC Locorotondo e Digita Stampa. Una manifestazione che, negli anni, ha costruito una propria identità nello scenario pugliese, mantenendo un forte legame con il territorio e aprendo al tempo stesso a traiettorie e collaborazioni che ne ampliano lo sguardo. Tre serate sul Sagrato della Chiesa Madre (Piazza Rodio), con inizio alle ore 21, a ingresso libero e gratuito. Si comincia il 25 giugno con il Naomi Berrill Trio: Naomi Berrill (voce, violoncello, chitarra), Lorenzo Pellegrini (chitarre, synth, voce) e Andrea Beninati (batteria, violoncello, synth). Il progetto ruota attorno a “Inish”, album che segna un nuovo capitolo del percorso artistico di Berrill, nato dalla collaborazione con Pellegrini e Beninati. Il folk irlandese, la musica classica e l’improvvisazione convivono in composizioni fluide e stratificate, che trovano qui una nuova dimensione sonora, capace di sviluppi anche inattesi. “Inish” si ispira alle isole di [...]]]></description>
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		<title>Alla scoperta dell&#8217;aura del gioco: versi e rime in campo aperto, nella diversità</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2026 22:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ULTIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e poesia; festival a Como]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna a Como dall’8 al 10 maggio il Festival Internazionale di Poesia Europa in Versi, organizzato dall’Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretto da Laura Garavaglia. Il titolo della sedicesima edizione, “L’aura del gioco: poesie in campo aperto”, propone un dialogo inedito tra sport e poesia, due forme di espressione che, pur appartenendo a sfere diverse, condividono valori comuni: disciplina, ritmo, tensione verso un traguardo e capacità di parlare a tutte le culture. Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono ritmo, disciplina e tensione verso un traguardo. Non è un caso che il festival si svolga nei giorni della Festa dell’Europa: sport e poesia incarnano il motto dell’Unione Europea “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in occasione di incontro e confronto tra cultura. Sport e poesia a Como (51581 football &#8211; Immagine Pixabay) La cultura del gioco in poesia Laura Garavaglia «Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo. Nel gesto atletico come nel verso poetico c’è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di “Europa in Versi” vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare», afferma Laura Garavaglia, curatrice [...]]]></description>
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