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	<title>Il nuovo paese &#187; 23 maggio 1992; 32 anni fa il grido di Rosaria Schifani</title>
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		<title>Il 23 maggio di 32 anni fa il grido di dolore di una piccola donna contro tutte le mafie</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2024 15:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[23 maggio 1992; 32 anni fa il grido di Rosaria Schifani]]></category>

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		<description><![CDATA[di Oreste Roberto Lanza IL 23 maggio 1992: la strage di Capaci non è soltanto storia, ma è vita che deve continuare a penetrare nel nostro intimo, invadere continuamente il nostro cuore e il nostro animo. Il 25 maggio 1992 è il giorno dei funerali degli agenti di scorta, di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. «Io vi perdono ma vi dovete mettere in ginocchio» Rosaria Costa e la copertina del suo libro Vi ricordate le parole di Rosaria Costa, moglie d Vito Schifani, uno degli agenti morti, urlate nella chiesa di San Domenico a Palermo? “Io vi perdono, ma vi dovete mettere in ginocchio”. Quella è l&#8217;immagine di una donna esile, appena ventiduenne avvolta in una giacca nera che dal pulpito di una chiesa grida anche ai rappresentanti delle istituzioni, presenti tra i banchi, il suo dolore e il suo desiderio di giustizia. Una donna che perdonava e si ribellava e che alla fine abbracciava il cugino prete che le aveva proposto quella preghiera e che a metà della lettura l’aveva invitata a smettere vedendo il suo pianto irrefrenabile. Sono circostanze da non dimenticare, da tenere ferme nella nostra memoria che nel tempo è diventata labile, quasi un contenitore oscuro, vuoto, [...]]]></description>
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