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	<title>Il nuovo paese &#187; Mannocher Deghati; fotoreporter per la libertà</title>
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		<title>La vita in un trullo di Manoocher Deghati, fotoreporter per la libertà e la democrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 17:03:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mannocher Deghati; fotoreporter per la libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesco Caroli Manoocher Deghati, nell&#8217;immagine di copertina del libro &#8220;Ho visto&#8221;, scritto da sua moglie Ursula Janssen «Per la libertà e la democrazia». Una frase marchiata a fuoco e col sangue è la dedica che Manoocher Deghati ci ha voluto fare sul frontespizio del suo romanzo biografico dal titolo significativo, che compendia in sole due parole tutta la sua vita: Ho visto, scritto da sua moglie Ursula Janssen. Ma chi è Manoocher Deghati? Chi scrive lo ha personalmente conosciuto circa un anno fa a Taranto, a un incontro di formazione giornalistica su «Etica ed estetica del fotogiornalismo». La sua persona, il suo aspetto, non avrebbero  per niente – per chi non lo conosceva già  – fatto pensare alla sua forza interiore, alla sua volontà d’acciaio, al suo senso spiccato di libertà e di fermo oppositore contro tutti i totalitarismi e i soprusi di qualsiasi genere e in ogni luogo. Un po’ basso e dal fisico certamente non corpulento, anzi piuttosto esile, non si distingueva per qualche particolare aspetto dagli altri tre relatori del convegno. Ma quando ha preso la parola è stato come se una luce lo illuminasse. Come se un pugno battesse forte sul tavolo. Come se un [...]]]></description>
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