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	<title>Il nuovo paese &#187; Via fani e gli uomini della scorta</title>
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		<title>Perché Aldo Moro doveva essere rapito dalle Brigate rosse il 16 marzo 1978 anche annientando la sua scorta?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 18:18:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa che segue è parte dell’appendice posta al termine del libro Noi ragazzi del ’78 e il ricordo di un’estate italiana di Francesco Caroli (Schena, 2014), dal titolo Se ci fosse luce. Come si presentava Via Fani il 16 marzo 1978 subito dopo l&#8217;attentato brigatista Perché le Brigate rosse vollero attentare alla vita di Aldo Moro, portando a termine il suo assassinio dopo 55 giorni di prigionia? (…) È ancora questa la domanda – rimasta drammaticamente inevasa – su tutte le ricostruzioni possibili e ipotizzate da magistrati, giornalisti e storici. (…)  Indubbiamente, il rapimento e in seguito l’assassinio di Aldo Moro, rappresentarono la punta più alta di un anno – il 1978 – che per l’Italia venne vissuto come se tutto un popolo fosse in trincea. Lungo il corso di quell’intero anno, gli italiani potettero assistere «a un fenomeno assolutamente inedito, almeno dal 1948 in poi: l’accelerazione dei tempi». (…)  I giorni che vanno dal 16 marzo 1978, giorno del rapimento di Aldo Moro, che portò alla strage di via Fani, sino al 9 maggio dello stesso anno, giorno in cui fu rinvenuto il cadavere dello statista democristiano in una Renault rossa in via Caetani, a metà strada tra le [...]]]></description>
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