ILNUOVOPAESE.IT di sabato 7 novombre 2026, Numero 6 (Anno XVI) - IN COPERTINA
Contro chi afferma di non pubblicare una notizia, l’Ordine dei giornalisti lancia la campagna “Ho il diritto di saperlo”

Anche se l’informazione tradizionale attraverso giornali e riviste si va sempre più restringendo, rimane comunque l’esigenza di un’informazione corretta e necessaria attraverso tutti canali della comunicazione moderna, che fornisca nel modo quanto più obiettivo è possibile tutti gli elementi di una notizia. (Immagine d’archivio)
IN QUESTI tempi difficili dove l’informazione e la comunicazione corretta delle notizie sono necessarie per conoscere in modo obiettivo i fatti così come realmente accadono e si svolgono, giunge a proposito un’iniziativa dell’Ordine dei Giornalisti, che sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione dal titolo: “Hai il diritto di saperlo”. È in poche parole una campagna di comunicazione sul diritto dei cittadini a pretendere un’informazione affidabile. Una campagna istituzionale, come si precisa nella newsletter dell’ordine pugliese, “che riporta al centro del dibattito pubblico il ruolo del giornalista come presidio di metodo, verità e pluralismo”.
La campagna nasce , come si afferma ancora, “dalla volontà di valorizzare l’importanza del giornalismo e il lavoro quotidiano di chi lo pratica. In un ecosistema informativo sempre più affollato, i giornalisti offrono ai cittadini una chiave di lettura della realtà libera, imparziale e affidabile, rafforzando così il rapporto di fiducia con i lettori”.
Le prime declinazioni della campagna, “Non pubblicarlo: hai il diritto di saperlo” e “Se è vero, hai il diritto di saperlo”, ruotano “attorno al diritto dei cittadini di conoscere i fatti”. Limitare infatti “la pubblicazione di una notizia vera e di interesse pubblico non significa proteggere qualcuno ma privare i cittadini della possibilità di sapere, e quindi limitare anche la libertà di scegliere in modo consapevole”.




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