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Alla XIV edizione premi importanti. Anche Pupi Avati tra i premiati

Al film “Rosamaro” che scava tra la violenza di genere uno dei premi al Parma Festival

Milarepa di Louis Nero vince Violetta d'Oro e Violetta d'Argento

“Milarepa” di Louis Nero vince “Violetta d’Oro” e “Violetta d’Argento” al Parma Music Film Festival

Il produttore Giorgio Leopardi ritira il premio speciale della giuria per Le stanze di Verdi

Il produttore Giorgio Leopardi ritira il premio speciale della giuria per Le stanze di Verdi

Film importanti e di spessore hanno colpito le giurie della XIV edizione del Parma Internationa Music Film Festival. I due premi più importanti, la Violetta d’Oro per la miglior colonna sonora e la Violetta d’argento per il miglior film sono andati a “Milarepa” di Louis Nero. Andrea Guerra, compositore del film, è riuscito a rendere la colonna sonora parte essenziale del racconto. Ambientato in un futuro distopico Milarepa ripercorre la vita del celebre mistico tibetano che da mago oscuro omicida intraprende un percorso di espiazione diventando guida spirituale. Nel cast il premio Oscar F. Murray Abraham, Harvey Keitel e Angela Molina.
Il Premio Speciale della Giuria è andato a Le stanze di Verdi, regia di Riccardo Marchesini, a cura di Pupi Avati, un viaggio guidato dal noto attore Giulio Scarpati nei luoghi attraversati da Giuseppe Verdi, per restituire un’immagine meno conosciuta del compositore.
Miglior regia per “Rosamaro” di Giuseppe Tesi, un film che scava nella violenza di genere intrecciando finzione e realtà.
Miglior documentario a Hölderlin echo di Susanne Marschall e Hannes Rall, un ricordo dettagliato della vita del poeta e filosofo tedesco e l’importanza che la sua prosa ha avuto sulla liederistica del ‘900.
La giuria degli studenti dell’istituto Rondani, chiamata a valutare i cortometraggi, ha assegnato il suo premio a Juggernaut di Daniele e Emanuele Ricci, un dark fantasy dall’atmosfera medioevale che richiama il simbolismo onirico del ricordo, dell’ossessione, del karma, che ha vinto anche il premio come miglior sceneggiatura.
Il Dance Award, il premio dedicato ai cortometraggi di danza, è andato a “A part of you” di Matthäus Bussmann, un’opera che fonde visione tecnologica e gesto in un racconto folgorante.
“Il Parma International Music Film Festival si riconferma un punto centrale della cultura della città” ha detto il vicesindaco Lorenzo Lavagetto, intervenuto all’evento.
La cerimonia è stata preceduta dal concerto con musiche della giovane compositrice Francesca Soana eseguite dal mezzosoprano Svitlana Melnyk e dal M° Elia Pirovano al pianoforte.

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